Essa orienta l'intervento terapeutico verso una soluzione rapida delle problematiche presentate dai pazienti, e cercando di dimostrare che, anche se i problemi e le sofferenze umane possono essere estremamente persistenti, complicate e sofferte, non sempre o non necessariamente richiedono soluzioni ugualmente complicate e prolungate nel tempo.
In tempi più recenti il Modello Strategico trova i suoi riferimenti nell'opera di Milton Erickson e nella feconda tradizione della Scuola di Palo Alto (Gregory Bateson, Don Jackson, Paul Watzlawick, John Weakland) a cui si deve la formulazione del modello strategico di psicoterapia breve. Negli anni '70 il gruppo del Mental Research Institute di Palo Alto presenta alla comunità dei terapeuti i risultati del progetto "Brief Therapy Center".
Un allievo della Scuola di Palo Alto, G. Nardone che si avvicina ai modelli di Watzlawick, ha importato in Italia, avviando una collaborazione e cercando di sviluppare la terapia breve strategica, di cui prova a dimostrare l'efficacia ed efficienza nell'applicazione ad alcune forme di psicopatologia invalidanti e persistenti (attacchi di panico, fobie, ossessioni e compulsioni, disordini alimentari, presunte psicosi, ecc.).
"L'Arte del Cambiamento" manifesto della terapia breve evoluta, presenta per la prima volta protocolli specifici di trattamento per particolari disturbi. Nell'opera "Paura, Panico, Fobie", sulla scia di una rigorosa ricerca clinica, vengono presentati protocolli per fobie, ossessioni compulsive, ossessioni, attacco di panico e ipocondria. Successivamente la stessa procedura empirica e sperimentale di ricerca è stata applicata anche ai disordini alimentari quali l’anoressia, la bulimia ed il vomiting cioè il vomito autoindotto. Recentemente, seguendo lo stesso rigore scientifico da un gruppo di collaboratori (dott.ssa Cecilia Frantappié, dott. Matteo Papantuono, dott.ssa Claudette Portelli, dott.ssa Mrina Taralli, dott.ssa Giulia Silvestri) è stato messo a punto il protocollo per il trattamento delle dipendenze da sostanze negli adolescenti.
Il risultato del lavoro svolto dal centro di Arezzo e i collaboratori è stato non solo lo sviluppo di protocolli efficaci (secondo gli psicoterapeuti che li praticano) per il trattamento di queste patologie, ma anche nuova conoscenza relativa al loro funzionamento e alle loro differenziazioni.
Nel 1987 G. Nardone e Paul Watzlawick fondano il Centro di Terapia Strategica di Arezzo (C.T.S.) e attualmente il CTS e gli affiliati continuano il cammino con lo studio di modelli di psicoterapia breve. La Dott.ssa Portelli collabora al CTS diretto dal Prof. Giorgio Nardone dal 2001.
Nel 2003, a Malta si è reso operante il Brief Therapy Centre, che applica il Modello Strategico Breve per i casi Clinici e per le Organizzazioni.
Nella città di Ancona, dal 2004, la Dott.ssa Claudette Portelli è responsabile dello studio affiliato al Centro di Terapia Strategica di Arezzo. La Dott.ssa Portelli collabora con il Dott. Matteo Papantuono in particolar modo nei casi di dipendenze e problematiche adolescenziali.